Semestre finito... finalmente! Ovvero: consegnati i voti dei ragazzi è ormai tempo di riflessione, studio e scrittura.
A dire il vero dovrei in fretta cominciare a scrivere qualcosa sui letterati della Controriforma, ma per ora mi attardo sul '900: da qualche settimana sto mettendo insieme e organizzando il materiale per un corso semestrale su Roma ritratta da artisti e letterati lungo lo scorso secolo. E' un'idea saltata fuori tempo fa con un professore di Hopkins e il tutto non è ancora concluso... perché? Varie ragioni, nessuna grave, ma non tutte pertinenti alla materia. Diciamo che tra le più nobili c'è quella di scoprire ad ogni passo un autore che vale almeno la pena assaggiare - se non divorare - e l'assaggio di decine di testi richiede un certo tempo. Così, girovagando nella letteratura del '900 si scoprono autori 'minori', come Guido Piovene, o opere non troppo diffuse, come Benedetti Italiani di Curzio Malaparte: roba gustosa condita con ironia o quella giusta dose di leggerezza che spesso l'assaggio diventa pasto... e altro tempo che se ne va. Dare forma ad un corso sulla Capitale diventa un'impresa dai controni che si estendono molto... troppo ... se non si è lì pronti a tirare le redini alle proprie letture.
A volte guardo con invidia il curriculum di qualche collega che in un semestre accumula grants, pubblicazioni, corsi, conferenze... e mi chiedo come si possa fare tutto ciò contemporaneamente e con cura. Boh! Va a finire che più che rana, mi ritroverò tartaruga d'acqua.
Ecco, altro tempo andato: torno a rimettere insieme i pezzi di '900 sparpagliati sulla scrivania.
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