giovedì 28 febbraio 2013

una fredda sera di febbraio Handy e Mandy...


In una fredda sera di febbraio, Handy e Mandy sono accoccolati di fronte alla TV… e intanto calano le tenebre…

Mandy: “Caro, ti prego, stringimi forte, temo qualcosa… ho un brutto presentimento”
Handy: “Amore, non hai nulla da temere…”
M: “ma certo che c’e’ da temere! Non hai sentito di quella setta, quei … grillini, si insinuano ovunque, parlano di democrazia liquida e io non so nuotare, e pare siano dotati di corpi aerei … hai aggiustato gli infissi?”
H: “Mandy, ma che giornale leggi? Informati! Il loro capo e’ la Sua reincarnazione, fra poco occupera’ le istituzioni e finalmente potremmo fare del parlamento un bivacco di manipoli! Viva il Du… ”
M: “Sssshhhhh! Sei pazzo! Siediti e calmati. I muri hanno orecchie … e poi basta con questi sogni da fascio della prima ora, non ti sei ancora convertito? Pensaci bene: che bello quando eravamo tutti dietro quello scudo crociato, cosi’ paterno, e quella ‘Libertas’ che si poteva leggere in qualsiasi modo, a ciascuno sapeva indicare la via …”
H: “Mandy, devi guardare avanti, finalmente abbiamo di nuovo un Capo: anche se lui ancora non lo sa, nel suo cuore si agita una passione nera come la pece!”
M: “Guarda che potrebbero essere anche dei mangia preti e bambini. Ieri il parroco ha sognato che un grillo gli entrava nelle mutande, tirava fuori dei denti da pescecane e gli mordeva i casti testicoli, chiaro messaggio divino che questi sono contro la santa chiesa, l’unica che protegge la poca morale rimasta in questo paese!”
H: “Cara, capisco la tua preoccupazione per il parroco, ma francamente non si vede un magiapreti dai tempi di Gramsci e a giudicare dai Patti Lateranensi nella Costituzione credo che il pericolo sia stato sventato un bel po’ di tempo fa”
M: “Sara’ ma io non mi sento sicura… voglio quelli di prima, chiunque sia: il pagliaccio, il serioso, se non e’ un mangiapreti mi va bene pure il figlio dell’operaio”
H: “Ti confermo che non e’ un mangiapreti, anzi... A pensarci bene mi sta quasi simpatico, se non fosse per quella pochezza retorica…”
M: “Senti, tutto tranne quel popolo di seguaci senza senno con quell’eminenza grigia… come si chiama? Quello con quei capelli mai tagliati e quegli occhietti dietro le lenti… hai capito? quello che dice due parole ogni cinque anni, ma dirige… si, dirige… e’ un genio del male… ho letto che e’ un visitor che ha preso sembianze umane e plagia… ti ricordi che fine abbiamo fatto in Mars Attacks!”
H: “ ‘abbiamo fatto’, chi?”
M: “Noi, la specie umana!”
H: “Tesoro, te l’ho detto non devi temere nulla, questa casa e’ una roccaforte, non passa nulla da quelle mura e la televisione ci tiene aggiornati; a proposito, a che ora fanno la nostra trasmissione preferita?”
M: “Se vanno al governo speriamo almeno che non ci levino quella… Eccola! Ssshhh ssshhh”

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