Ve
la ricordate la canzone di Vecchioni Samarcanda? Non so la melodia, ma
la storia e' vecchia di molte generazioni, secoli, forse millenni. Non a caso
gli psicoterapeuti, almeno da Jung in poi, ci si divertono come un pupo si
trastullerebbe con il suo giocattolo preferito.
Qualche
post fa menzionai la storia del povero soldato che si fece prestare il cavallo
piu' veloce del reame per fuggire dalla morte che aveva intravisto durante una
festa; la meta era Samarcanda, ovvero lontano dal suo destino; la morte,
ritrovatolo a Samarcanda, si congratula della velocita' con la quale ha coperto
la lunga distanza ed e' contenta che sia giunto in tempo all'appuntamento;
vistolo il giorno prima cosi' lontano, infatti, temeva che ritardasse...
Sara'
che in questa storia c'e' di mezzo un viaggio, sara' che il soldato cerca la
fuga, sara' che alla fine invece di fuggire torna di fatto veloce a cio' che
doveva gia' incontrare... ma questa vicenda ha per me un fascino tutto
particolare. Non si tratta solo della morte, si tratta di ogni tappa importante
della vita. Come dicevo qualche post fa: carattere o destino? ovvero si va a
finire dove si doveva andare per forze interne o esterne? perche' ci si tira
fino a la' o perche' si e' tirati?
Jung
si fece incidere sulla porta di casa "Vocatus atque non vocatus Deus aderit".
A quel 'Deus' si puo' sostituire qualsiasi cosa ci stia venendo incontro per
farsi riconoscere, per farci riconoscere per quello che saremmo dovuti da
sempre diventare. Si dice che siamo noi a 'fare l'esperienza' di qualcosa. E se
invece l'esperienza di qualcosa ci attendesse? Impaziente, pensosa e quasi
maternamente preoccupata che facciamo tardi all'appuntamento. Avete mai la
sensazione di essere in ritardo? Non a lavoro o ad un appuntamento con un
amico, intendo in ritardo con qualcosa di grosso, di cruciale e che bisogna
correre e che magari bisogna fare un lungo giro per ritrovare qualcosa che era
accano a noi poco o tanto tempo prima, come la signora era vicina al cavaliere
e poi lo era di nuovo, ma con un lavoro di corsa in mezzo per arrivare all'appuntamento...
Mah...
sara' il caldo di questa sera, e Baltimore che sta per dare il meglio di se' -
intendo in termini di temperatura. O forse e' la visita di ieri a New York,
dove tutti corrono e ti viene da correre pure a te fosse solo per vedere il piu'
possibile prima di ripartire. E risiamo sempre li: partire, lasciare,
ritrovare.
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