Il viaggio in aereo da Baltimore a Denver e' una lunga distesa di grandi piani, dove sono disegnati cerchi e quadri come fosse una coperta tesa tra gli Appalachy e le Rocky Mountains, e ci si chiede dove dorma la gente che lavora quei campi - non c'e' un villaggio visibile dall'alto. Quando invece si vola da Denver a San Diego, CA, il clima - in tutti i sensi - cambia radicalmente e ben prima di arrivare in prossimita' del Pacifico, si gode la vista delle colline del sud della California, quelle che poi si possono vedere piu' da vicino andando da San Diego verso San Francisco, con quell'aria mediterranea (che ci fanno quei pini e cipressi dall'altra parte del mondo?) da America alternativa, vigneti compresi. E da quando in qua un vino bianco fa cosi' frequentemente 13.5 gradi? Comunque fa un certo piacere perverso ritrovare una parte di vecchio continente nel nuovo mondo.
Se andando verso San Diego l'aereo atterrasse poche miglia piu' a Ovest sarebbe sulla via delle Haway, verso un sole che tramonta affogato nell'oceano.
L'isola Coronado e' di fronte a downtown, ma molto diversa dalla città. Ci si arriva in barca o in macchina lungo un ponte che assomiglia ad un roller coaster: cosi' alto che sembra volerla attraversare tutta e che invece poi si piega sul lato interno dell'isola. Una volta attraversata - senza l'aiuto del ponte - l'isola da' il meglio di se': esposta sull'oceano aperto senza altre terre di fronte ed equipaggiata delle spiagge piu' gradevoli, a nostro parere tra le piu' accattivanti di tutta la costa californiana.
Li ci si accorge di quanto l'Ovest possa essere estremo, e cosi' vicino - solo un'oceano di mezzo! - all'estremo oriente... tutto qui, e il mondo e' gia' finito, bello che circoscritto, e viene voglia di girarlo nell'altro verso, cioe' verticalmente - per cosi' dire - dal polo sud al nord, per vedere se fa la stessa impressione.
San Diego e' la porta sud della California: ad un'ora dal Messico e a poca distanza dall'inizio della Highway 1 - o Pacific Coast Highway - che porta fino in Oregon a cavallo delle scogliere che danno sull'oceano. Strada odiata da alcuni per le temibili curve, osannata da altri come il "must" di ogni viaggiatore. Personalmente non la farei cosa tragica ne' divina: e' semplicemente uno dei modi in cui natura e opera umana collaborano per puro gusto scenografico, e il risultato e' raccomandabile.
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