venerdì 11 novembre 2011

Oggi a tavola con Dante

Oggi i mie cari undergraduates hanno sudato molto... sulle pagine dell'Inferno. Oggi la nostra lezione si e' svolta intorno ad un tavolo - siamo in tutto 11: miracoli di JHU! C'e' voluto un po' per crearne uno come dicevo io - semplicemente rettangolare senza 'buchi' al centro - ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo sconvolto il tradizionale assetto strutturale della classe per provare se viene meglio leggere uno accanto all'altro, e la cosa devo dire che funziona - fosse solo per il fatto che li ho tutti piu' sott'occhio. Bene. Oggi, Dante, canto V: il tragico destino della passionale coppia Paolo e Francesca... un plot da "harmony", se letto troppo in fretta, o un meraviglioso racconto nel racconto in versi da vertigine... linguistica - e d'altronde sempre un corso di italiano e'! - se si ha un po' di pazienza.
La nostra armata si e' dunque cimentata con l'endecasillabo dantesco, alla ricerca di soggetti, verbi e complementi nella sintassi che tesse la storia dei due lussuriosi - e gli studenti continuano ad essere un po' timidi sull'argomento, per quanto sia continuamente presentato dal punto di vista letterario. Alla fine qualcosa ne e' uscito: intravedevo nei loro sguardi qualcosa di partecipativo alle vicende dantesche e alla fine uno di loro esclama, sinceramente - ormai li conosco, i miei cari ragazzi - "gia' finita la lezione?": credo non sia male dopo una lezione su un testo scritto 700 anni fa e letto da chi di Alighieri conosce solo il nome, o poco piu'.

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