Ma l'uva senza semi c'è anche in Italia? Dico: a parte la cosiddetta 'pizzutella'.
No, perché l'America vende solo quella 'snocciolata': bianca, nera, metà e metà, di tutti i colori, ma comunque senza semi. Mi continuo a chiedere come diavolo facciano a ripiantarla, cioè, voglio dire la canzoncina "... per fare l'albero ci vuole il seme, ecc." è sempre valida - tranne che per la 'pizzutella' di cui sopra, che infatti sin da piccolo ho considerato un po' magica - o no?
Se poi vuoi un po' di acqua minerale naturale - per mandare giù i semi che non ci sono - o ti compri i filtri o ti compri l'acqua imbottigliata da altri, che è presa dal rubinetto e filtrata con gli stessi filtri che ti saresti comprato tu. Sull'etichetta delle bottiglie non c'è scritto praticamente niente (sapete tutte quelle cose tipo 'residuo fisso', 'sodio', ecc. che abbiamo noi) tranne che ... è priva di zuccheri e di calorie ... ma che è una Diet Coke?!
Se invece hai deciso di mangiare qualcosa di buono, segui come un segugio le pubblicità che dicono: "con vera crema", "con vera fragola", "con vero..." un accidente che gli piglia! Ma perché se non c'è scritto o non lo dicono è sottinteso che 'è finto'? ... Ecco perché l'uva non ha i semi...
Ma lasciamo il cibo e passiamo ad altro, per esempio... la "tazza di Linus", sì, ho rinominato così ogni oggetto contenente liquido che l'americano di ogni età tende a portarsi in giro qualsiasi tempo faccia - ho visto dei funamboli durante l'uragano che non vi dico: capaci di mantenere in mano qualsiasi contenitore. Una volta una madre di un compagno di scuola di Giulio arrivò con una tazzina da espresso con piattino... ma come si fa, voglio dire come si fa a non farla cadere mentre si corre a portare il figlio in classe alle 8 di mattina. Altri sfidano di meno la forza di gravità e vanno in giro con i termos. E mentre le mamme e i papà si portano la tazza di Linus, i figli sono mandati in giro in maglietta a maniche corte... con qualche grado intorno allo 0 e magari qualche fiocco di neve; sì, perché, vedete... è un fatto di abitudine, come gli studenti che indossano le infradito a Gennaio e poi mi starnutiscono in classe un giorno sì e l'altro pure... basta abituarvisi.
Non mi viene in mente altro, ma semplicemente perché è troppo tardi ed è stata una giornataccia... magari la prossima volta.
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RispondiEliminaO, Teo, con la mug omnipresente, la "tazza di Lino" mi hai fatto fare una bella risata. Mi impressiona pure me, ti assicuro.
RispondiEliminaLa Clara mi ha mandato il link al tuo blog. Ci siamo incontrati solo una volta a casa dei tuio genitori. (Sono l'Americana da Boston che parla greco)
Bravo per il blog, buon proseguimento.
Ciao Wendy, certo che mi ricordo di te! Grazie e a presto.
RispondiEliminaTeo
avevo perso la tua email e cercandoti sull'internet guarda quanto ho appena trovato... ! non era precisamente quello di cui parlavamo a DC? ma loro hanno le mani da Playmobil ?
RispondiEliminaCiao! bene che ci siamo rincrociati online, ecco la mia email:
Eliminateodoro.katinis74@gmail.com